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 Perle di saggezza moda bon ton secondo Vogue

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dalilaparis
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Perle di saggezza moda bon ton secondo  Vogue Empty
MessaggioTitolo: Perle di saggezza moda bon ton secondo Vogue   Perle di saggezza moda bon ton secondo  Vogue EmptyDom 24 Mar 2013, 17:02

Ci fu un’epoca in cui virtù e contegno esteriore erano prerogative esclusive delle élite cortigiane e cavalleresche. L’armonia esteriore doveva essere espressione di un animo nobile e elevato come tratteggiato nel Cortegiano, descritto dal conte Baldassarre Castiglione. All’inizio dell’epoca moderna la totale disciplina del comportamento, doveva infondere nell’individuo sicurezza affinché potesse affrontare qualsiasi situazione con disinvoltura. È in questo contesto Monsignor Giovanni Della Casa scrisse il trattato Galateo overo De’ Costumi. L’avvento dell’illuminismo sviluppò una nuova visione del comportamento e portò ad un profondo mutamento: la cortesia formale doveva cedere il posto al principio dell’apertura e della naturalezza. Con il declino dell’euforia illuministica, le buone maniere, sempre più prerogativa borghese, simboleggiavano padronanza di sé, stabilità, affidabilità e rettitudine; tutto ciò si traduceva nel manifestare e mantenere contegno,
nel dominare il proprio corpo, i propri affetti e le proprie emozioni. Valeva in particolare per le donne, il cui comportamento e autocontrollo erano soggetti a norme più severe rispetto a quelle destinate agli uomini. Sebbene i libri di galateo aspirassero ad essere completamente aclassisti, apolitici e astorici, essi continuarono a mantenere il caratteristico indirizzo borghese ma rivendicavano validità universale. In Italia, a metà anni Cinquanta, erano divenute di moda le rubriche di galateo tenute dalle redattrici. Arnoldo Mondadori propone, così, a Colette Rosselli di tenere a sua volta una rubrica di bon ton sul settimanale Grazia, ma lei non gradiva nomi contenenti titoli così inventa lo pseudonimo di Donna Letizia. Tenne a lungo una popolare rubrica intitolata Il saper vivere prima su Grazia e in seguito, a partire dal 1978, sul settimanale Gente. La rivoluzione culturale degli anni 60, richiamandosi agli ideali di naturalezza e spontaneità, rese le tradizionali regole più flessibili aprì le porte alla pluralizzazione del comportamento esteriore. Nel corso dei secoli il bon ton è stato sinonimo di molto: a volte di ricchezza, altre di eleganza, altre di compostezza e onestà. Ma cos’è il bon ton? Lina Sotis, autrice de Il nuovo bon ton lo definisce “la grazia del vivere e la semplicità di venire incontro agli altri. E' un sogno,
il sogno di vivere in un mondo che ti sorride”. Non è quindi un’antica raccolta di rigide regole ma un uno stile di vita caratterizzato dalla sobrietà, dall’armonia, e dalla raffinatezza. Nel corso dei secoli è stato capace di adattarsi ai cambiamenti della società senza tradire la sua essenza. Henri Bidou, nel novembre 1912, scrisse sul primo numero de La gazette du bon ton: “il bon ton non è per nulla compassato eppure resta discreto; non è affatto vistoso, tuttavia è libero, sembra del tutto semplice, di una semplicità raffinata, una grazia innata”. Il bon ton non fa riferimento unicamente all’abbigliamento ma influisce su ogni sfaccettatura della persona: dal portamento al modo di porsi verso il prossimo. Leopardi scrisse: “Dove il buon tono della società non v’è o non si cura, quivi la morale manca d’ogni fondamento e la società d’ogni vincolo,fuor della forza, la quale non potrà né produrre i buoni costumi né bandire o tenere lontani i cattivi”.nel dominare il proprio corpo, i propri affetti e le proprie emozioni. Valeva in particolare per le donne, il cui comportamento e autocontrollo erano soggetti a norme più severe rispetto a quelle destinate agli uomini. Sebbene i libri di galateo aspirassero ad essere completamente aclassisti, apolitici e astorici, essi continuarono a mantenere il caratteristico indirizzo borghese ma rivendicavano validità universale. In Italia, a metà anni Cinquanta, erano divenute di moda le rubriche di galateo tenute dalle redattrici. Arnoldo Mondadori propone, così, a Colette Rosselli di tenere a sua volta una rubrica di bon ton sul settimanale Grazia, ma lei non gradiva nomi contenenti titoli così inventa lo pseudonimo di Donna Letizia. Tenne a lungo una popolare rubrica intitolata Il saper vivere prima su Grazia e in seguito, a partire dal 1978, sul settimanale Gente. La rivoluzione culturale degli anni 60, richiamandosi agli ideali di naturalezza e spontaneità, rese le tradizionali regole più flessibili aprì le porte alla pluralizzazione del comportamento esteriore. Nel corso dei secoli il bon ton è stato sinonimo di molto: a volte di ricchezza, altre di eleganza, altre di compostezza e onestà. Ma cos’è il bon ton? Lina Sotis, autrice de Il nuovo bon ton lo definisce “la grazia del vivere e la semplicità di venire incontro agli altri. E' un sogno,il sogno di vivere in un mondo che ti sorride”. Non è quindi un’antica raccolta di rigide regole ma un uno stile di vita caratterizzato dalla sobrietà, dall’armonia, e dalla raffinatezza. Nel corso dei secoli è stato capace di adattarsi ai cambiamenti della società senza tradire la sua essenza. Henri Bidou, nel novembre 1912, scrisse sul primo numero de La gazette du bon ton: “il bon ton non è per nulla compassato eppure resta discreto; non è affatto vistoso, tuttavia è libero, sembra del tutto semplice, di una semplicità raffinata, una grazia innata”. Il bon ton non fa riferimento unicamente all’abbigliamento ma influisce su ogni sfaccettatura della persona: dal portamento al modo di porsi verso il prossimo. Leopardi scrisse: “Dove il buon tono della società non v’è o non si cura, quivi la morale manca d’ogni fondamento e la società d’ogni vincolo,fuor della forza, la quale non potrà né produrre i buoni costumi né bandire o tenere lontani i cattivi”.
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MessaggioTitolo: Re: Perle di saggezza moda bon ton secondo Vogue   Perle di saggezza moda bon ton secondo  Vogue EmptyDom 24 Mar 2013, 17:11

Benchè la Sotis non mi sia particolarmente simpatica, la sua definizione di bon ton mi piace...per me è proprio così: "il bon ton è' un sogno,il sogno di vivere in un mondo che ti sorride"[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
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